
Calcio. I play out si allontanano. Screzi tra Poggi, Lancioni e Giacomini Band |
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L'addio dei Pomponi: Vespignani non fa drammi e strizza l'occhio a Tersigni
“Andremo avanti da soli, con i nostri mezzi come abbiamo sempre fatto, almeno fino al termine della stagione”. Deluso, ma non abbattuto il presidente della Civitavecchiese ha commentato così l’addio dei fratelli Pomponi, che 24 ore dopo aver annunciato di non voler fare dietrofront hanno ufficializzato di non aver più intenzione di acquistare il club di via Montanucci. “Gli ostacoli derivati dai problemi di natura economica sono diventati insormontabili – ha spiegata Luca Pomponi – e con grande rammarico rinunciamo a portare avanti questa trattativa perché tra l’altro la città si prestava a perfezione al nostro progetto”. L’addio dei Pomponi se da un lato mette fine a quella che di fatto era diventata la nuova telenovela pallonara, dall’altra non contribuisce certo a ripristinare la tranquillità all’interno dello spogliatoio in un momento molto particolare visto che dalla sfida di domenica con la Narnese parte la rincorsa verso i play out per restare in serie D. Secondo indiscrezioni, non confermate dai diretti interessati, il dialogo riapertosi la scorsa settimana tra Vespignani e Tersigni, potrebbe svilupparsi nelle prossime ore vista l’uscita definitiva di scena dei fratelli Pomponi, ai quali andrà tra l’altro ora cancellato il benvenuto a caratteri cubitali scritto, effettivamente con troppa fretta, sulla pista del Fattori.civoline.....
VOGLIAMO DIRE A QUESTI SIGNORI CHI I POMPONI L'AVATE MANDATI IN PARTE VIA VOI,SI SONO VISTI UNA CITTA' IMPAZZIRE,OGNI GIORNALE OGNI GIORNO NE INVENTAVA UNA,NON SI PARLAVA DI ALTRO,VI HANNO BUTTATO UN OSSO E VOI NON AVETE CAPITO PIU' UN CAZZO,HANNO VISTO CHE IL CIVITAVECCHIESE NON SPENDE UN EURO X IL CALCIO,LO STADIO SEMPRE VUOTO,COME SI E' PAGATO 1 EURO IL PIENONE...VERGOGNA...LA GENTE NON BUTTA I SOLDI AL VENTO,COMPERARE UNA SQUADRA SIGNIFICA COMPRARE UNA CITTA' O ALMENO LA PARTE DEL CALCIO,SEGUIERE LA PROPIO SQUADRA LORO CON I SOLDI,I GIOCATORI E L'ALLENATORE IN CAMPO,E,E TUTTA LA GENTE SUI SPALTI,TUTTI INSIEME A SEGUIRE LA TUA SQUADRA IN CASA E IN TRASFERTA,TUTTI INSIEME E ALMENO TUTTI I TIFOSI DEVOBO RAPPRESENTARE LA PROPIA CITTA',LA TUA CITTA',CIVITAVECCHIA....MA NON SOLO SE SI PAGA UN EURO O SE LA TRASFERTA E' TUTTA PAGATA,DAL VIAGGIO AL BIGLIETTO ADDIRITTURA IL PRANZO,I SOLDI PER I COLORI TUTTO...SI ,QUELLO CHE SI PUO' RISPARMIARE BEN VENGA,MA TUTTO A UN LIMITE......PENSATICI...B.V.F.
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| Anno di fondazione | 1920 | ||
| Inno ufficiale | |||
| Città | Civitavecchia (RM) | ||
| Presidente | Umberto Tersigni | ||
| Stadio | "G.M. Fattori" via Attilio Bandiera Civitavecchia | ||
| Scudetti | 0 | ||
| Coppe Italia | 0 | ||
| Colori sociali | Nero - azzurro | ||
| Sito ufficiale | |||
Era il 1920 ed il calcio iniziava ad affacciarsi alla ribalta nazionale, quando a Civitavecchia uno sparuto numero di appassionati diede vita alla Societa Sportiva Civitavecchiese.
Scelti i colori sociali nero-azzurri, disegnato in un campetto di periferia il rettangolo di gioco, braghettoni lunghi a dismisura e scarpe bullonate ai piedi, gli undici erano pronti per la grande impresa.
La neonata società pur dibattendosi tra le mille difficoltà di una città di provincia, riuscì ad iscriversi ad un campionato di 3^ divisione.
Il battesimo avvenne al Campo Gargana, un campo di gioco posto in fondo a via dell’Immacolata; numerosi gli spettatori ai bordi del campo con gli occhi puntati per non perdere le imprese dei loro idoli; imprese, perché in effetti l’impegno richiesto era reso più difficoltoso dalle precarie condizioni del campo, duro e polveroso per la tramontana o acquitrinio per le piogge.
Di stagione in stagione la popolarità del calcio aumenta, e la Civitavecchiese, con una politica oculata, fatta di piccoli passi, vince il campionato nella stagione 1921/1922 e in seguito è prima al campionato 1931/1932 e si aggiudica il diritto di giocare in 1^ divisione.
In tutto questo lasso di tempo la squadra aveva anche trovato una buona sistemazione al Campo Marconi.
La compagine che conquistò il passaggio in 1^ divisione era abitualmente formata da: Cresta, Mattioli, Tirindelli, Pittaluga, Altieri, Fiorucci, Antola, Del Pino, Melchiorri G., Tossio, Melchiorri M.
Negli anni 1933/1935, lo stadio Marconi è chiuso per lavori e la Civitavecchiese disputa tutti gli incontri casalinghi al Campo Gargana. Il campo era adibito agli usi più disparati, vi si svolgeva ogni tipo di manifestazione.
Tra il 1930 e il 1940 la Civitavecchiese onora i colori sociali, confrontandosi ad armi pari con squadre molto più agguerrite e soprattutto con disponibilità economiche più rilevanti, quali la Viterbese, con la quale si accenderà una forte rivalità, il Tivoli, il Cagliari, il Cosenza ed altre in rappresentanza di Roma.
Erano encomiabili l’amicizia tra giocatori e l’attaccamento alla maglia e non era una squadra di calcio che scendeva in campo, ma un nerboruto gruppo di amici.
Il ricordo delle loro imprese si frammenta in suggestivi episodi che portano finalmente alla serie C. L’ultima partita di quella memorabile impresa si svolse a Formia, contro la compagine locale; per l’occasione furono allestiti treni popolari per supportare la squadra nel momento del trionfo.
Nel 1936 venne inaugurato il nuovo stadio “Comunale” (ribattezzato in seguito Stadio G. Fattori in memoria di uno dei più attivi presidenti della Civitavecchiese) con un incontro tra i nerazzurri ed il Cosenza finito in parità.
Dopo un breve interruzione per i tristi anni di guerra, la Civitavecchiese torna ad affrontare il campionato di serie C e pur arrivando 2^ e vincendo una partita dello spareggio con la Romulea e il Carbonia, retrocede in serie D.
Nella stagione 1957/1958, la Civitavecchiese scrive forse una delle pagine più belle della sua storia vincendo il CND; poi ci sono la crisi, una stagione in serie D ed il ritorno in Promozione.
È il 1970 e dopo 19 anni di storia la Mancini opera la fusione con la Civitavecchiese formando così l’attuale Civitavecchia Calcio.
BRIGATA VELENO FIRM OLD CITY
Calcio. Nerazzurri battuti 6-0, ma i play out sono ancora a portata |
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NON E' DETTA L'ULTIMA PAROLA...FORZA RAGAZZI.. GIOCATE CON PIU CUORE E PIU' X LA VOSTRA CITTA'....BRIGATA VELENO FIRM....MA QUALE CIVITAVECCHIESE MA QUALE I VOSTRI ULTRAS...SOLO LA MAGLIA E LA NOSTRA CITTA'.....
BrigataVelenoFirm