
FENOMENO HOOLIGANS: "WE NEVER WENT AWAY"

Tottenham-Chelsea. Ovvero come una partita di cartello di FA Cup possa tramutarsi in una clamorosa, incredibile caccia all'uomo. Per chi pensava che il problema hooligans fosse ormai archiviato, meglio ricredersi: si è solo spostato dagli impianti sportivi alle strade ai locali notturni....

I nuovi soldati del pallone
Indicata da tutti come il modello da seguire nella lotta contro la violenza negli stadi, l'Inghilterra si ritrova a fare i conti con una nuova generazione di hooligans: ragazzi giovanissimi e razzisti che agiscono individualmente e sempre al di fuori degli stadi. La Ue intanto accoglie la proposta italiana di proibire gli stadi europei ai teppisti
Non si distinguono per gruppi, ma agiscono individualmente, mai dentro gli stadi, spesso nelle metropolitane e nei centri delle città (i pub sono i loro quartier generali), non sono riconducibili al British National Party, ma l'odio razziale e politico è implicito nel loro comportamento e nel loro modo di essere e di pensare. Questo, in estrema sintesi, il ritratto della nuova generazione inglese di hooligans, delineato da Paul Peachey su The Independent. Una nuova generazione che mette paura, proprio quando in Inghilterra il fenomeno sembrava ormai sconfitto per sempre. Vero è che se le motivazioni sociali restano, si può spostare un fenomeno ma non debellarlo completamente e restando intatto il disagio, resta anche la violenza che questo provoca. Si fanno chiamare «foot soldiers», soldati del calcio, e amano menar le mani fuori dagli stadi, meglio se dopo la partita, tanto per riscaldarsi un po', e in zone dove (in teoria) non possono essere fermati dalla polizia, anche se poi vengono arrestati per essere stati ripresi dalle telecamere che oggi sono ovunque.


"MAGARI UN ALTRO ANNO COSI'"
VENERDI' 3 AGOSTO NON MANCARE UN ANNO DELLA SCESA IN PRIMA LINEA DELLA BRIGATA VELENO FIRM....CENA ALLA SOLITA DAL FELLI...PREZZO 23.00E...TUTTO PESCE CO APERITIVO SPECIALE DOPO CENA 125.OOE....SCHERZO,CERCHIAMO DI STARCI TUTTI,E' L'ULTIMA CENA PRIMA DI ATTACCARE CON LA GRADINATA...RICORDIAMO CHE NON SONO INVITATI I SIGNORI IN BLU O SE SONO VESTITI UGUALI...BEN VENGA IL TORTO SE LA RAGIONE SONO LORO.....B.V.F.
Rapina a mano armata al bar Giacomini, giovane arrestato
28/07/2007 10:41
Momenti di paura questa mattina intorno alle 6 nell'esercizio di viale Baccelli. Il malvivente, un 22enne civitavecchiese, è stato inseguito ed arrestato dalla Polizia. Il proprietario dell'esercizio: "Ho avuto tanta paura. Ringrazio il commissariato". Bottino, poche decine di euro
Tutto si è svolto in pochissimi minuti. Erano poco passate le 6 di questa mattina quando un giovane, con il volto coperto da un passamontagna, è entrato nel centralissimo bar Giacomini di viale Baccelli. Dentro c’era solo il proprietario, Roberto Giacomini, al quale il malvivente ha puntato dritto in faccia un fucile a pompa intimandogli di consegnare tutti i soldi. Dentro il registratore di cassa, solo poche decine di euro visto che il bar aveva aperto da poco. Giacomini ha consegnato tutto al rapinatore che ha infilato i soldi in una busta nera, non prima di aver costretto un anziano a consegnargli i pochi spicci che aveva nel portafoglio, e poi è fuggito con una Micra di colore rosso. Subito la chiamata al 113 e in pochissimi minuti gli uomini del vice questore Sergio Quarantelli erano già sul posto. Il giovane ha iniziato a
sfrecciare per il centro cittadino in una fuga disperata che è finita in via Lepanto dove ha abbandonato l’auto e ha proseguito la corsa a piedi sempre tallonato dagli agenti che alla fine lo hanno fermato ed ammanettato. Durante le concitate fasi che hanno preceduto l’arresto sono stati anche esplosi dei colpi di pistola dagli agenti che hanno sparato in aria e alle gomme. Il giovane, 23enne ventenne civitavecchiese, a quanto sembra tossicodipendente, è stato condotto in commissariato e, di qui, tradotto al supercarcere di Aurelia. Addosso aveva anche 15 cartucce del fucile,beratta calibro 20, di proprietà del padre. “Ho avuto molta paura – racconta Roberto Giacomini – ho fatto tutto quello che mi ha chiesto, avevo un fucile puntato in faccia. Appena è uscito ho avvertito subito la polizia: in pochi minuti erano lì e l’avevano già preso. Li voglio ringraziare pubblicamente: un intervento davvero encomiabile”A SAPERLO FACEVAMO UNA COLLETTA NOI X STO POVERO CRISTO,CHE SICURAMENTE NON STAVE BENE....ALMENO NON ANDAVA COL FUCILE E GLI FACEVAMO SPACCA TUTTE LE TROMBE E PUPAZZI VARI...AVREBBE PRESO DIMENO SICURAMENTE...SOLIDARIETA' X STO POVEROI RAGAZZO
B.V.F.
LUNEDI 30 APPUNTAMENTO AL BAR FIORENTINI(FATTORI)ORE 17.30...CI SARANNO ANCHE GLI ALTRI GRUPPI...CERCHIAMO DI ESSERCI ANCHE NOI?????BOOOOO....ALLA FINE DELLA SOCIETA' NON CE NE FREGA UN CAZZO...DECIDIAMO TUTTI INSIEME APP. AL BAR FANELZ ALLE 17.0O O CI SENTIAMO AL TELEFONO....B.V.F.
CHE NE PENSATE DI QUESTA GRADINATA?SIETE A FAVORE CHE LA B.V.F. TORNI?????
L'8 agosto prima amichevole...che ne pensate come sara' questa gradinata unita???sara' unita...Da parte nostra saremo correttissimi,rispetto x chi porta rispetto,spero x gli altri gruppi sia la stessa cosa,dobbiamo portare questa cazzo di citta' a livelli altissimi,x chi non ci vuole se la prenda nel culo,perche la b.v.f. ci sara',e senza compromessi,a nostro modo,a nostro pensiero...OLD CITY CASUAL FIRM...
Tra il 1952 e il 1955 Sordi esplose sul grande schermo, dapprima con due film diretti da Federico Fellini, Lo sceicco bianco (1952) e I vitelloni (1953), e poi con alcuni diretti da Steno, Un giorno in pretura (1953), Un americano a Roma (1954) e Piccola posta (1955), dove costruisce il tipo del ragazzo un po' vigliacco, carogna, approfittatore, indolente e scansafatiche, infantile e qualunquista che lo accompagnerà per tutti gli anni '50.
La popolarità diventa molto consistente, nonostante agli inizi nessuno credesse in lui (i noleggiatori delle pellicole, in principio, non volevano il suo nome sui manifesti a causa di una presunta antipatia del pubblico nei suoi confronti!) e Sordi si trova a recitare senza soluzione di continuità, in una media tra gli 8 e i 10 film per ogni anno.

Con l'avvento della commedia all'italiana ha dato vita a una moltitudine di personaggi quasi tutti negativi di italiano medio, poco edificanti ma rispondenti a una realtà evidente, dipinti con una cattiveria a volte inficiata da un sospetto di compiacimento ma sempre riscattata da un magistero recitativo senza eguali, molte volte collaborando anche al soggetto e sceneggiatura dei film interpretati (quasi 150) e alle diciannove pellicole da lui dirette.
Sordi in più di mezzo secolo di carriera è riuscito a fornirci un ideale valido della storia dei valori e dei costumi dell'italiano tipico dal periodo bellico ai giorni nostri, osservato nelle sue bassezze, ma in fondo giustificato per il suo buon cuore e per la sua capacità di sognare ad occhi aperti.
I personaggi di Sordi sono prepotenti con i deboli e servili coi potenti, a cui cercano di mendicare qualche misero privilegio. Secondo alcuni il fatto che personaggi di questo tipo vengano proposti superficialmente senza analizzarli approfonditamente, porta certi spettatori che altrimenti non avrebbero avuto il coraggio di rivendicare la propria pochezza, ad avere un alibi e addirittura un esempio da seguire, sentendosi rappresentati e legittimati.
Il più grande dei grandi,Albertone...
n.b.Per l'appuntamento di venerdi 3 agosto e il costo della cena e l'iniziativa contattare il meletta o il blog....venerdi' comunque sara' tutto publicato b.v.f
TUTTI I NODI VENGONO A GALLA
LARINO (CAMPOBASSO) - E' stato scoperto un ''buco nero'' nell'apparato della polizia giudiziaria molisana dopo quello che ha inghiottito risorse e diritti nella Sanita' nella zona costiera della regione: e' questo il senso dei nove arresti eseguiti stamattina nei confronti di otto esponenti delle forze dell'ordine, tra cui il comandante provinciale dei Carabinieri di Campobasso, e un avvocato.
CI TENEVAMO A FAR SAPERE CHE NELLE DIFFIDE DELLO SCORSO ANNO DURANTE CIVITAVECCHIESE-CAMPOBASSO C'E' IN BELLA VISTA LA FIRMA DI QUARANTA E DI QUEST'ALTRO SIGNORE:COMANDANTE PROVINCIALE DEI NOSTRI COGLIONI DEI CARABINIERI DI C.BASSO
"Se non stai buono chiamo il lupo".RICORDANDO LIBONI
Gruppo rock dedica una canzone a Luciano Liboni
Ho scoperto che un gruppo 'rock' romano ha dedicato una canzione alla figura di Luciano Liboni, ecco il testo.
Il gruppo si chiama LA PEGGIO GIOVENTU' e il titolo del brano � IL LUPO:
E' un'estate molto calda - Roma � una citt� infuocata
per le strade piano piano - un lupo solo l'ha domata.
E l'attore questa volta - non � certo un calciatore
ma un lupo solitario - che ha contate le sue ore.
E' difficile braccare - � un ribelle differente
che voi volete morto - che con voi non c'entra niente.
Un lupo solitario - che non ha certo accettato
una vita da borghese con le rate da impiegato.
E per una settimana - la sua foto � ben in vista
un uomo con la moto - � il terrore del buonista.
Era sempre stato solo - sempre stato imprigionato
da piccolo in collegio - quasi sempre abbandonato.
Col pennello disegnava - sogni quadri ed un futuro
contro questa strana vita - contro chi non lo ha voluto.
Quante volte maledetta - questa vita gi� segnata
fino all'ultimo respiro - questa morte gi� cercata. Alle spalle lo hanno preso - alle spalle gli han sparato
ora il cacciatore ha vinto - e l'ha pure ammanettato.La sua corsa � terminata - ora vive tra i leoni
tra queste vile spie - io ricordo il mio Liboni.
Non � certo un giornalista - a infangare la memoria
di un lupo solitario - che ha difeso la sua storia. Contro inchiostro e male lingue - io lo porter� nel cuore
tra condanne ben pensanti - io gli porter� un bel fiore.
Che ne pensate???
Dal Tg del 3 agosto – edizione delle 19
L'ultima mezz'ora del “lupo”

Luciano Liboni ripreso da una telecamera mezz'ora prima della fine, sono le sue ultime immagini.
LUCIANO VIVE